MUSIC TALES – Five Nights, Five Stories

Cinque concerti, cinque differenti racconti musicali. Dal 6 al 28 novembre 2026 Cinematocasa, a Palermo, ospita Music Tales – Five Nights, Five Stories, la rassegna che inaugura la programmazione musicale della stagione 2026/27.

Il progetto è realizzato da Cinematocasa in collaborazione con l’Associazione Open Jazz Club, con la direzione artistica di Mimmo Cafiero.

Cinque concerti e cinque formazioni per altrettante storie differenti: non una semplice sequenza di serate, ma un percorso di progetti con una precisa identità artistica. Repertorio, personalità degli interpreti, improvvisazione e ascolto reciproco concorrono a creare ogni volta un racconto nuovo.

La canzone italiana incontra il linguaggio del jazz, il songbook americano dialoga con la bossa nova, hard bop e post-bop ritrovano la forza espressiva del quintetto con tromba e sassofono, mentre jazz manouche e choro brasiliano accompagnano idealmente il pubblico da Parigi a Rio. Sul palco si incontrano generazioni differenti, esperienze nazionali e internazionali, musicisti che condividono una lunga storia e talenti cresciuti anche nell’ambito dell’Open Jazz Club.

Locandina Music Tales, Alice Sparti – Dialogue Trio, 6 novembre 2026
Music Tales: il concerto inaugurale del 6 novembre 2026.

La formula delle serate

Le serate sono pensate per coniugare convivialità e ascolto. Dalle ore 19.30/20.00 circa sarà possibile cenare negli spazi di Cinematocasa; al termine della cena il pubblico potrà raggiungere la sala degli spettacoli, dove il concerto inizierà alle ore 22.00. È possibile anche accedere direttamente al concerto alle 22.00, usufruendo del servizio bar secondo la formula prevista per la serata.

Il programma di Music Tales

Venerdì 6 novembre 2026 – Alice Sparti Trio

“Dialogue Trio”

Alice Sparti – voce
Fabrizio Brusca – chitarra
Stefano India – basso e contrabbasso

Il concerto inaugurale mette al centro una parola fondamentale per il jazz: dialogo. Senza batteria, la combinazione di voce, chitarra e basso/contrabbasso offre ai musicisti una particolare libertà ritmica e dinamica, dando vita a un suono intimo, moderno e quasi cameristico.

Il repertorio attraversa jazz, canzone americana e bossa nova, intrecciando pagine di Bernstein, Gershwin, Djavan, Carlos Lyra e Vinicius de Moraes con riletture della canzone italiana. Ogni brano diventa occasione per sperimentare, giocare e comporre differenti quadri musicali.

Il concerto ha un significato speciale nella storia dell’Open Jazz Club. Alice Sparti, palermitana, si è formata a partire dalla fine degli anni Novanta alla Scuola Musica Insieme, oggi Open Jazz School, studiando canto jazz con Loredana Spata e musica d’insieme con Mimmo Cafiero. Ha frequentato masterclass con Norma Winstone, Sheila Jordan e Bob Stoloff, si è laureata in DAMS-Musica con lode e ha cantato nell’Open Jazz Vocal Band, nel Naima Jazz Quartet e nei SeiOttavi. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Open Jazz School, dedicato agli ex allievi affermatisi professionalmente.

Fabrizio Brusca è un chitarrista e compositore palermitano dalla formazione internazionale. Stefano India ha sviluppato un personale percorso tra jazz, fusion e linguaggi contemporanei: componente del primo trio di Matteo Mancuso, ha preso parte a progetti insieme ad artisti quali Peter Erskine, Fabrizio Bosso e Raphael Gualazzi. Anche il suo percorso formativo ha incrociato l’Open Jazz Club, dove ha approfondito improvvisazione e musica d’insieme con Mimmo Cafiero.

Tre personalità e tre voci musicali, senza divisioni rigide tra accompagnamento e solismo: da questa relazione nasce il significato di Dialogue Trio.

Sabato 7 novembre 2026 – Claudio Giambruno Quartet

“Italian Amarcord”

Claudio Giambruno – sassofoni
Giuseppe Vasapolli – pianoforte
Fulvio Buccafusco – contrabbasso
Paolo Vicari – batteria

Con Italian Amarcord il quartetto valorizza le melodie della canzone italiana e del cinema, trattandole come materia aperta alla trasformazione jazzistica. Non una celebrazione nostalgica, ma una memoria musicale reinventata attraverso interplay e improvvisazione.

Il repertorio può attraversare Quando quando quando, Chi tene ’o mare, Donna, Brava ed E se domani, fino al tema di 8½ di Nino Rota e a Last Tango in Paris di Gato Barbieri.

Claudio Giambruno, sassofonista, compositore e didatta palermitano, si è diplomato in Sassofono Jazz al Conservatorio di Palermo con lode e menzione d’onore. Ha approfondito il linguaggio del jazz con Barry Harris, Seamus Blake, Mark Turner, Steve Grossman, Steve Swallow e Jerry Bergonzi. Musicista dell’Orchestra Jazz Siciliana, ha condiviso esperienze musicali con artisti come Ron Carter, Christian McBride, Dave Holland, Billy Cobham e Jon Faddis. Nel 2013 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti – Jazz, dopo essere stato finalista al Premio Internazionale Massimo Urbani.

Con lui una sezione ritmica di consolidata esperienza nella scena siciliana: Giuseppe Vasapolli, Fulvio Buccafusco e Paolo Vicari.

Venerdì 13 novembre 2026 – Flora Faja & Riccardo Randisi Duo

“Storie di note e di passione”

Flora Faja – voce
Riccardo Randisi – pianoforte

Il terzo appuntamento di Music Tales riunisce due artisti profondamente legati alla storia del jazz palermitano. Storie di note e di passione nasce dall’incontro essenziale fra voce e pianoforte e dall’idea che una canzone possa diventare memoria, immagine ed emozione. Dal jazz alla grande canzone italiana, il duo alterna momenti intimi, sentimentali, ironici e teatrali, lasciando ampio spazio all’interpretazione e all’improvvisazione.

Brani come My Funny Valentine, The Nearness of You e Cheek to Cheek dialogano con Senza fine, Estate ed E se domani: melodie familiari che acquistano nuovi significati attraverso la sensibilità dei due interpreti.

Flora Faja, figlia d’arte e voce storica del jazz siciliano, ha iniziato giovanissima nel Coro di Voci Bianche del Teatro Massimo di Palermo. Ha collaborato, fra gli altri, con Enzo Randisi, Giovanni Mazzarino, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Adam Nussbaum e Rosario Bonaccorso. Solista dell’Orchestra Jazz Siciliana e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, è docente di Canto Jazz al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo.

Riccardo Randisi, pianista e compositore, è figlio del vibrafonista Enzo Randisi. Pianista stabile dell’Orchestra Jazz Siciliana, ha lavorato in produzioni dirette anche da Carla Bley, Gunther Schuller e Bob Brookmeyer. Insegna Pianoforte Jazz al Conservatorio “Alessandro Scarlatti”, dove coordina il Dipartimento di Musica Jazz e Nuove Tecnologie. Nel 1999 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Due percorsi importanti si incontrano nella dimensione più intima: una voce, un pianoforte e le canzoni.

Sabato 14 novembre 2026 – Giampaolo Casati / Andrea De Martini Quintet

“The Art of the Quintet”

Giampaolo Casati – tromba
Andrea De Martini – sax
Mario Bellavista – pianoforte
Stefano India – basso
Simone Rumolo – batteria

The Art of the Quintet celebra una delle formazioni che hanno segnato il jazz moderno: tromba e sassofono come voci soliste, sostenute da pianoforte, basso e batteria. Il progetto guarda all’hard bop e al post-bop, lasciando spazio alla rilettura personale dei temi, all’interplay e all’improvvisazione.

In programma brani della grande tradizione come There Will Never Be Another You, All the Things You Are, Recorda Me di Joe Henderson, Footprints di Wayne Shorter, Stablemates di Benny Golson e Nardis.

Giampaolo Casati, trombettista, compositore, arrangiatore e didatta, è attivo da decenni sulla scena italiana e internazionale. Diplomato al Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova, si è esibito in Europa, Stati Uniti e Asia e ha collaborato con Lee Konitz, Joe Lovano, Steve Lacy, Jimmy Cobb, John Hicks, Carla Bley e Steve Swallow, affiancando all’attività concertistica incisioni, direzione d’orchestra e insegnamento.

Al suo fianco Andrea De Martini, sassofonista e compositore attivo nel jazz dalla metà degli anni Novanta, impegnato anche nella progettazione e nell’organizzazione di festival, rassegne e iniziative culturali.

La presenza del pianista palermitano Mario Bellavista aggiunge una storia nella storia. Avvicinatosi al jazz alla fine degli anni Ottanta, Bellavista ha approfondito composizione e improvvisazione anche attraverso i seminari di Siena e Perugia. Con Casati ha realizzato nel 2006 l’album 4 Friends, insieme al contrabbassista Marc Abrams e a Mimmo Cafiero alla batteria. Da quell’incisione è nato un sodalizio proseguito negli anni, in quartetto e in duo, tornato a esprimersi anche nel 2026, vent’anni dopo.

Completano il quintetto Stefano India e Simone Rumolo, rappresentanti di una generazione più giovane, in un confronto fra epoche ed esperienze musicali differenti.

Sabato 28 novembre 2026 – Federica Mosa Duo

“Tra Parigi e Rio – La musica non ha confini”

Federica Mosa – violino
Giovanni Conte – pianoforte

Il concerto conclusivo è un viaggio geografico e musicale. Tra Parigi e Rio mette in relazione jazz manouche e choro brasiliano: due tradizioni unite dalla centralità della melodia, dall’improvvisazione, dal virtuosismo e dall’immediatezza comunicativa.

Le atmosfere di Django Reinhardt e Stéphane Grappelli incontrano i ritmi del Brasile: Minor Swing, Nuages e Djangology possono così dialogare con Carinhoso, Tico-Tico no Fubá e Brasileirinho.

Federica Mosa, nata a Palermo nel 1993, ha una solida formazione classica. Diplomata giovanissima in violino con il massimo dei voti, si è perfezionata anche al Joseph Haydn Konservatorium di Eisenstadt, in Austria. Ha collaborato con istituzioni orchestrali italiane e maturato esperienze accanto a personalità come Yuri Temirkanov, Stefano Bollani e Hans Zimmer, affiancando progressivamente alla musica classica l’interesse per jazz e improvvisazione.

Con lei Giovanni Conte, pianista attivo da anni nella scena jazz palermitana e nella didattica. Insieme, violino e pianoforte attraversano idealmente l’Atlantico e chiudono Music Tales con un messaggio di apertura: la musica non ha confini.

Locandina Music Tales, Federica Mosa Duo con Giovanni Conte, 28 novembre 2026
Il concerto conclusivo di Music Tales, 28 novembre 2026.

Cinque modi di raccontare il jazz

La voce e il pianoforte di Flora Faja e Riccardo Randisi; la memoria musicale italiana reinventata dal quartetto di Claudio Giambruno; il dialogo aperto di Alice Sparti, Fabrizio Brusca e Stefano India; la forza del quintetto con Casati, De Martini, Bellavista, India e Rumolo; infine il viaggio tra Europa e Brasile di Federica Mosa e Giovanni Conte. Sono cinque progetti diversi, accomunati dalla volontà di trasformare il concerto in un’esperienza di relazione autentica con il pubblico.

Music Tales guarda contemporaneamente alla memoria e al presente. Alcuni protagonisti hanno decenni di carriera alle spalle; altri appartengono a generazioni successive. Alcuni rapporti musicali ritornano dopo molti anni, altri sono incontri più recenti. Il jazz diventa il linguaggio condiviso con cui raccontare storie, percorsi e personalità.

La direzione artistica

La direzione artistica è di Mimmo Cafiero, fondatore e presidente dell’Open Jazz Club. L’associazione prosegue a Palermo un’attività iniziata nel 1986 con Musica Insieme e sviluppatasi attraverso concerti, formazione, produzioni, festival e progetti rivolti a musicisti affermati e nuove generazioni. Questa storia si riflette nella scelta degli artisti: collaboratori incontrati in quarant’anni di attività e, in alcuni casi, ex allievi oggi tornati sul palco da professionisti.

«Music Tales nasce dall’idea che ogni concerto debba avere realmente qualcosa da raccontare. Non volevo mettere insieme semplicemente cinque gruppi e cinque date, ma costruire cinque serate con un’identità precisa. Ci sono musicisti con carriere molto importanti, artisti che conosco e con i quali collaboro da tanti anni e musicisti appartenenti a generazioni più giovani. Ci sono storie che si incrociano: penso al rapporto tra Casati e Bellavista e a quel “4 Friends” che registrammo insieme vent’anni fa; penso ad Alice Sparti e Stefano India, che hanno attraversato anche l’esperienza formativa dell’Open Jazz Club; penso a Flora Faja e Riccardo Randisi, due figure profondamente legate alla storia musicale della nostra città. Ma soprattutto ci sono cinque progetti diversi, ciascuno con una propria ragione artistica. Music Tales vuole raccontare proprio questo intreccio fra memoria, presente, personalità e libertà musicale.»

Mimmo Cafiero
Direzione artistica

Calendario in sintesi

  • Venerdì 6 novembre 2026 – Alice Sparti Trio, Dialogue Trio.
  • Sabato 7 novembre 2026 – Claudio Giambruno Quartet, Italian Amarcord.
  • Venerdì 13 novembre 2026 – Flora Faja & Riccardo Randisi Duo, Storie di note e di passione.
  • Sabato 14 novembre 2026 – Giampaolo Casati / Andrea De Martini Quintet, The Art of the Quintet.
  • Sabato 28 novembre 2026 – Federica Mosa Duo, Tra Parigi e Rio – La musica non ha confini.

Orari e accessi

Cinematocasa – Palermo
Piazza SS. Quaranta Martiri al Casalotto 3 / Via Maqueda 124.

Dalle ore 19.30/20.00 circa: possibilità di cenare a Cinematocasa.
Ore 22.00: inizio concerto. È possibile accedere direttamente al concerto alle 22.00, con servizio bar secondo la formula della serata.

Ingresso da Via Maqueda 124 fino alle 21.30. Dopo le 21.30 sarà possibile accedere esclusivamente da Piazza SS. Quaranta Martiri al Casalotto 3.

Organizzazione: Cinematocasa, in collaborazione con l’Associazione Open Jazz Club.
Direzione artistica: Mimmo Cafiero.